Il nostro Sì

IL NOSTRO Sì – LINEE GUIDA PER L’ARALDINATO

Anticamente esistevano i Cordigeri. Il temine deriva da un episodio nel quale si fa riferimento ad un incontro di San Francesco e San Domenico. Cordigeri erano portatori di corda a cingoli. L’esperienza a livello nazionale è recente, prima si facevano cammini individuali decisi dalle singole comunità. Il cammino tappa dopo tappa è a grandi linee il seguente:

  • Il Termine araldo viene introdotto nel ’55, mentre lo Statuto dei candidati Cordigeri viene varato nel ’56. Siamo ancora lontani dall’ideologia di adesso i balletti erano banditi e c’era poco spazio per l’allegria;
  • Nel 1989 viene pubblicato il decalogo degli Araldini;
  • Nel giugno 1990 viene predisposta un’equipe OFS-OFM per l’araldinato;
  • Il 02-03 marzo 1991 viene creata una commissione OFS per l’araldinato;
  • Il 24 luglio 1995 viene scritta la Carta dell’araldinato;
  • Nel 1998 si comincia a dare un’identità agli araldini;
  • Nel 2001 a Cava dei Tirreni si auspica la realizzazione di uno Statuto Nazionale che garantisca un’identità agli araldini;
  • Il 25-27 aprile 2003 i delegati provinciali e regionali studiano un documento che caratterizzi l’Araldinato. L’idea del “Nostro sì” nasce da singole realtà;
  • Il 14-16 novembre 2003 si attua la definizione di uno strumento per l’Araldinato e di linee guida generali
  • Agosto 2004 nasce l’idea del “Nostro sì” , che verrà ufficializzato il 13-14 luglio 2009.
  • Il centro del servizio sono i bambini e non si deve dimenticare la loro importanza;
  • Negli anni 2004-2006 il motto è “ chi perde è vincitore” e l’OFS ha preso coscienza dell’importanza di riappropriarsi dei bambini;
  • Negli anni 2006-2012 OFS e GIFRA lavorano insieme per gli araldini. Nasce il senso di appartenenza ad un’unica famiglia che si prende cura di tutti i suoi membri. Si sottolinea l’importanza dei convegni e dei genitori, che grazie all’aiuto di momenti di formazione, seguono i loro figli in un momento di crescita importante. In quest’occasione è stato ufficializzato il logo nazionale degli araldini.

Cos'è l'araldinato

L’araldinato è la prima tappa dell’esperienza Francescana, il primo passo nel cammino della Famiglia Francescana. Conoscere gli araldini significa amare e capire che prendersi cura dei piccoli è essenzialmente verificare la propria vocazione francescana di famiglia. Convinti della necessità di educare « i fanciulli in modo che aprano il loro animo alla comunità ... e acquistino la coscienza di essere membri vivi e attivi del Popolo di Dio » e del fascino che Francesco può esercitare su di loro, si favorisca la formazione di gruppi di fanciulli i quali, con l'aiuto di una pedagogia e di una organizzazione adatta alla loro età, siano iniziati alla conoscenza e all'amore della vita francescana...

[Costituzioni Generali dell'Ordine Francescano Secolare – art. 25] L’OFS, la GiFra e gli Araldini appartengono, infatti, ad una sola grande famiglia, nella quale ogni membro deve sentirsi responsabile dell’altro, del fratello, che è dono di Dio e si fa carico della sua crescita umana e spirituale. Essi hanno in comune la radice, l’appartenenza, la vocazione e la missione. L’Araldino è, ad esempio di Francesco d’Assisi, l’araldo del Gran Re, colui che annuncia il lieto messaggio di Dio, e vuol diventare capace di far conoscere la parola di Gesù. L’Araldino è colui che si impegna a servire Cristo portando pace e gioia ovunque, si impegna in famiglia, a scuola, in fraternità, in parrocchia, per le strade, ad aiutare a costruire un mondo più bello.

Gli Araldini non sono un gruppo, non sono un associazione ma una fraternità, cioè un insieme di fratelli-amici. Finalità prioritaria di una fraternità Araldini deve essere soprattutto la formazione umana, cristiana, francescana del ragazzo per maturare la coscienza di una presenza attiva nella chiesa.

“Il Nostro SÌ” Linee guida per l’Araldinato - PRESENTAZIONE

L’OFS ha la sua Regola di Vita e le sue Costituzioni Generali, la GIFRA ha Il Nostro Volto, gli ARALDINI hanno, ora, Il Nostro Sì.

Il Nostro Sì è la Carta d’identità dei piccoli francescani, lo strumento che li identifica e li fa conoscere, e li colloca con una propria peculiarità all’interno della Famiglia Francescana.

Il Nostro Sì non è nato dall’oggi al domani, la sua elaborazione parte da lontano, parte dalla considerazione che i piccoli francescani hanno un posto reale all’interno della famiglia francescana e che hanno bisogno di uscire fuori da una sorta di limbo che li ha visti relegati alla memoria del Cordigerato.

L’Araldinato ha una sua storia, una precisa connotazione che animatori attenti alla sua dinamica bella e in continua evoluzione, hanno cercato di far conoscere sempre di più.

Il Nostro Sì vuole rendere visibile questa realtà, portarla a tutti (francescani professi, promessi, fratelli del prim’Ordine compresi e non solo) e presentarla in tutta la sua ricchezza.

Il Nostro Sì presenta e fa conoscere agli altri l’Araldino in tutta la sua essenza; ci dice chi è, a chi appartiene, cosa fa, con chi e perché, chi lo segue e gli sta vicino, le esperienze che vive per crescere sano come uomo e come cristiano, le dinamiche, lo stile di vita che intende seguire per riuscire nei suoi propositi ... gli impegni che assume e che è portato a verificare man mano.

Questo documento è stato concepito perché potesse giungere a tutti: agli animatori (gifrini, francescani secolari, assistenti), a chiunque voglia cominciare a conoscere gli Araldini più da vicino e ai ragazzi in particolare.

Il cammino che ha portato a Il Nostro Sì parte nel 1989 quando il Consiglio Nazionale Interobbedenziale (dell’OFS) preparò una bozza di regolamento che chiamò ‘Il Decalogo degli Araldini’; altri documenti furono preparati in seguito anche a cura di diverse realtà, ma proprio perché espressione di singole esperienze non ebbero degna attenzione di studio, riflessione e condivisione.

Si arriva così ai giorni nostri: le varie Commissioni Nazionali per l’Araldinato, tra gli obiettivi prefissi, hanno assunto l’impegno di produrre un documento, e durante il percorso formativo 2002/2004 destinato agli animatori Araldini i delegati provinciali/regionali hanno avuto il compito di delineare gli elementi caratterizzanti l’Araldinato.

La modalità scelta ha permesso di costruire – con l’apporto di tutte le realtà – uno strumento il più efficace e condiviso possibile; è nato così “Il Nostro Sì”, che traccia le linee guida per le fraternità degli Araldini d’Italia.

Ma la vera novità de Il Nostro Sì risiede in un dettaglio che non richiama subito l’attenzione, ma che è frutto di una crescita costante nel tempo, una presa di coscienza e una evoluzione dovuta più al cuore che alla norma. Si comincia a parlare di Araldinato, di piccoli francescani non più isolati, separati e sparsi qua e là: si prende atto e lo si dice con forza che gli Araldini sono una realtà unica, con solidi legami, una realtà unita che a buon diritto si può definire Fraternità Nazionale Araldini.

Qualche tempo fa era una utopia solo il pensarlo.

ARALDINATO

L’Araldinato è la prima tappa dell’esperienza Francescana, il primo passo nel cammino della Famiglia Francescana.

Conoscere gli Araldini significa capire che prendersi cura dei piccoli è essenzialmente verificare la propria vocazione francescana di famiglia.

L’Ofs, la Gifra e gli Araldini appartengono, infatti, ad una sola grande famiglia, nella quale ogni membro deve sentirsi responsabile dell’altro, del fratello, che è dono di Dio e si fa carico della sua crescita umana e spirituale.

Essi hanno in comune la radice, l’appartenenza, la vocazione e la missione.

Convinti della necessità di educare « i fanciulli in modo che aprano il loro animo alla comunità ... e acquistino la coscienza di essere membri vivi e attivi del Popolo di Dio » e del fascino che Francesco può esercitare su di loro, si favorisca la formazione di gruppi di fanciulli i quali, con l'aiuto di una pedagogia e di una organizzazione adatta alla loro età, siano iniziati alla conoscenza e all'amore della vita francescana ...

[Costituzioni Generali dell'Ordine Francescano Secolare – Art.25] Ofs, Gifra e Araldini sono una vera e propria famiglia, voluta da Francesco nella amorevole interdipendenza dei suoi membri che hanno Cristo quale centro della loro vita.

I piccoli sono chiamati a scoprire che c’è un Dio Padre che li ama, che c’è una comunità di fratelli che rende visibile questo amore e che – con la gioia e lo stile di Francesco d’Assisi – li porta per mano nel cammino della vita.

In questo cammino scoprono il fascino di Francesco e Chiara, riconoscono di appartenere alla famiglia di Dio, si sentono invitati a rispondere alla loro personale chiamata, e inviati a portare la loro gioia ovunque.

Questa grande famiglia fatta di adulti, piccoli, anziani e giovani ha una radice comune di nascita spirituale. Tutti sono chiamati ad appartenervi e a renderla migliore perché hanno il dovere e la gioia di rispondere con prontezza alla vocazione ricevuta accogliendo il dono del Signore di avere una famiglia spirituale.

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